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Immerse nel silenzio delle campagne, spesso intatte e decadenti, molte sono le chiese del Salento di Bisanzio che, oggi, rivivono anche grazie al Miab, il Museo iconografico dell’arte bizantina.

Il museo, supportato dal Laboratorio Urbano Abitare i Paduli, è sia un’esperienza immersiva che un archivio che cataloga e rende accessibile il vasto patrimonio iconografico delle chiese del Parco dei Paduli e delle Serre Salentine.

Un sistema di mobilità lenta promosso proprio dal MIAB proprio all’interno del parco, propone di scoprire quattro chiese per quattro paesi, ciascuna con le sue storie e i suoi segreti, non solo meri edifici di culto, ma custodi di storie e tradizioni che si intrecciano profondamente con l’identità della regione.

Chiesa Madonna dell’Assunta – Botrugno La chiesa Madonna dell’Assunta a Botrugno, conosciuta affettuosamente come “la chiesa de la Congrega”, è un esempio emblematico. Edificata nel XVIII secolo su un sito che ospitava precedentemente una chiesa a rito greco dedicata a San Nicola di Mira, quest’edificio è un vero palinsesto architettonico e spirituale. La rivelazione degli affreschi del 1300, nascosti per secoli sotto l’intonaco, ha portato alla luce una ricchezza artistica incredibile che include immagini di santi e scene bibliche, dipinte seguendo la tradizione bizantina. Questi affreschi non solo mostrano la maestria degli artisti locali dell’epoca ma rappresentano anche il resistente legame del Salento con il suo passato bizantino, nonostante gli sforzi di latinizzazione seguiti alla dominazione normanna.

Chiesa Madonna de l’Itri – Nociglia Proseguendo verso Nociglia, si trova la chiesa Madonna de l’Itri, una struttura che incapsula l’essenza di un santuario di passaggio per i pellegrini diretti a Leuca. Questa chiesa, risalente all’XI secolo e successivamente inglobata in una costruzione più moderna, è un vero tesoro di arte sacra. I suoi muri sono decorati con affreschi che vanno dal Medioevo al XVII secolo, rappresentando una diversità di stili e periodi che riflette le varie fasi storiche e culturali della regione. La chiesa fungeva da punto di riferimento per i pellegrini, come suggerito dal nome “Odigitria”, che significa “colei che indica la via”.

Cappella San Felice – Surano A Surano, la Cappella San Felice si distingue per la sua storia affascinante e per il suo legame con la comunità locale. Situata vicino all’antica Masseria Grande, questa piccola cappella, con la sua facciata cinquecentesca, racconta una storia di bellezza e decadenza. Gli affreschi interni, che includono rappresentazioni rare come la “Circoncisione di Gesù al Tempio”, dimostrano la continua influenza dell’iconografia bizantina, anche nel contesto delle trasformazioni artistiche e culturali del Rinascimento.

Chiesa Rupestre Madonna della Consolazione – San Cassiano Infine, vicino al MIAB a San Cassiano, la chiesa Rupestre Madonna della Consolazione emerge come un esempio di resilienza culturale. Costruita da comunità monastiche o famiglie feudali come luogo di culto e sepoltura, la chiesa è stata recentemente restaurata per preservare i suoi preziosi affreschi, tra cui spicca l’immagine di San Teodoro a cavallo, un’icona del XII secolo che simboleggia la resistenza delle tradizioni bizantine nella regione.

Ogni chiesa nel Parco dei Paduli è un capitolo di un racconto più ampio che il MIAB si sforza di preservare e raccontare, lavorando come un cantiere di ricerca in continua evoluzione per fornire ai propri visitatori strumenti utili alla fruizione di questo complesso patrimonio culturale.

Extra

https://www.rainews.it/tgr/puglia/video/2024/03/san-cassiano-tg-itinerante-e59cf358-469d-4d52-9259-955cb40da898.html

https://www.museomiab.it/progetto