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Foto di Salento a colori

Nel cuore del Salento, fra Maglie e la frazione di Morigino, si cela un giardino segreto dove la natura e l’arte si fondono in un dialogo misterioso e affascinante. Questo luogo, conosciuto localmente come “il Giardino di Pietra di Morigino”, racchiude in sé tracce di un passato scolpito direttamente nelle rocce affioranti, denominate “cuti” nel dialetto locale.

Storia e Mistero

La storia del Giardino di Pietra inizia con la figura enigmatica dello scultore, forse vissuto tra l’800 e il primo ‘900, la cui identità si perde nei racconti del luogo. Attraverso le opere lasciate, si intuisce la vita di un uomo profondamente legato alla sua terra e ai suoi cari, riflettendo un’esistenza segnata da affetti profondi e dolori ineludibili.

Le Sculture

Le opere scolpite comprendono figure umane in pose espressive e animali del luogo, come coccodrilli o serpenti, ma anche scene quotidiane e sacre, tutte realizzate con una maestria che evidenzia un profondo legame emotivo con i soggetti ritratti. Tra le figure più toccanti vi sono le rappresentazioni di una famiglia — un uomo, una donna, bambini, e persino un animale domestico, tutti ritratti con una cura che suggerisce un ritratto familiare personale e commovente.

Simbolismo e Riflessioni

Le sculture sembrano narrare non solo la vita dello scultore ma anche una meditazione sulla mortalità e la spiritualità. Opere come calici eucaristici e figure oranti evocano una profonda fede cattolica, mentre la presenza di un epitaffio su una delle sculture — “Felice chi non ha storia” — invita a riflettere sull’esistenza umana e i suoi dolori.

La Voce del Popolo e la Leggenda

La comunità locale ha tramandato la storia dello scultore attraverso una miscela di ammirazione e mistero, attribuendogli il soprannome di “lu Polaccu”. Una triste leggenda narra che, sopraffatto dal dolore, l’artista si sia suicidato, lasciando le sue opere come ultimo testimone della sua esistenza tormentata.

Conservazione e Speranza

Oggi, il Giardino di Pietra di Morigino rimane un sito di straordinario interesse culturale, che richiede protezione e valorizzazione. È un luogo che non solo conserva le memorie di un’epoca passata ma offre anche spunti di riflessione sulle intersezioni tra natura, arte e vita umana. La rigogliosa vegetazione che avanza tra le sculture simboleggia una speranza di rinascita, sottolineando la resilienza sia della natura che dell’espressione umana.

Quando visitate il Giardino di Pietra di Morigino, vi invitiamo a prestare particolare attenzione per non camminare sulle sculture. Gli spigoli di queste opere stanno progressivamente erodendosi a causa degli agenti atmosferici. Camminare su di esse, specialmente in assenza di interventi di restauro consolidante, contribuisce ulteriormente al loro deterioramento. Ogni anno, purtroppo, si registrano nuovi danni come scheggiature. Vi ringraziamo per la collaborazione nel preservare questo prezioso sito.