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Nel cuore del Salento, il Parco Naturale Regionale Porto Selvaggio e Palude del Capitano rappresenta una delle gemme più preziose della Puglia. Con i suoi 1.100 ettari di natura selvaggia, questo parco offre un rifugio sicuro per molteplici specie di flora e fauna, attirando amanti della natura e turisti da ogni angolo del mondo.

Un Santuario di Biodiversità

Situato vicino alla vibrante area marina di Porto Cesareo, il parco è un esempio splendido di conservazione ambientale. Qui, la macchia mediterranea si fonde con la storia e la geologia uniche della regione di Nardò. Alberi di carrubo, fragni e lentischi, insieme a ginestre, cisti, e una ricca varietà di arbusti aromatici come ginepro, mirto, timo e rosmarino, costituiscono il paesaggio verde che si estende fino alle rive rocciose e bianche del mare.

Passeggiate tra Storia e Natura

Il parco non è solo un’oasi naturale, ma è anche un sito di grande interesse storico. Al suo interno si trovano meraviglie storiche come la Torre dell’Alto nota anche come Torre di Santa Maria dell’Alto, un’imponente struttura fortificata edificata nel 1569 su idea del viceré spagnolo Don Pietro da Toledo. La torre si erge maestosa su una scogliera a picco sul mare, offrendo una vista panoramica sul mar Ionio. Questa struttura, semplice ma imponente, è divisa su due piani: il piano terra, un tempo usato come magazzino e dotato di una grande cisterna per l’acqua, e il primo piano che ospitava le guardie.

Più a nord, vicino alla costa di Porto Selvaggio, si trova la Torre Uluzzo. Costruita nel 1575 da Leonardo Spalletta per volontà di Alfonzo de Salazar, questa torre ha una struttura a tronco di piramide, tipica delle torri di avvistamento del periodo cinquecentesco. Progettata per la difesa costiera, presenta piombatoi da cui veniva gettato olio bollente sui nemici. I resti di questa torre permettono ancora di osservare le feritoie rivolte verso il mare.

Proseguendo verso nord, si incontra Torre Inserraglio, situata nell’omonima frazione di Nardò. Questa torre condivide similitudini architettoniche con Torre Uluzzo, essendo anch’essa strutturata su due piani. Il piano terra, con volta a botte, era diviso in due aree mentre il secondo piano ospitava una grande stanza unica. Anche questa torre, eretta per scopi di avvistamento e difesa, presenta una solida caditoia e una cisterna integrata nelle sue spesse mura.

Grotte e Scorci Naturali

Il parco è anche famoso per le sue affascinanti formazioni geologiche, come le grotte di Uluzzo e Capelvenere, che sono hotspot di biodiversità e punti di ritrovo per gli appassionati di speleologia e immersioni. La presenza di furnieddhi, tipiche costruzioni in pietra scura usate nei tempi passati dai contadini per riporre gli attrezzi, aggiunge un ulteriore tocco di autenticità a questo paesaggio ricco di storia.

Accessibilità e Attività

L’accesso al Parco Naturale di Porto Selvaggio è facilitato da due principali ingressi: uno a sud dalla marina di Santa Caterina, dove una scala conduce direttamente a una incantevole spiaggia di ciottoli, e uno a nord, ideale per chi desidera avventurarsi a piedi lungo i sentieri naturali che offrono un’intima vicinanza con la flora e la fauna locali.

Il parco è un vero paradiso per chi cerca un’esperienza immersiva nella natura, con possibilità di osservare da vicino la fauna selvatica, partecipare a escursioni guidate, e praticare birdwatching in uno degli ambienti più ricchi e vari di Italia.

extra:

https://www.raiplay.it/video/2023/07/Porto-Selvaggio-Camper-28072023-6c0a6586-8255-4db7-b472-186f8ab36afa.html